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Ciaspole: come scegliere e usare le racchette da neve

Come scegliere le ciaspole in base a uso, peso e terreno, quali bastoncini usare, come leggere il bollettino valanghe e cosa prevede la legge su ARTVA, pala e sonda.

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Due paia di ciaspole con i bastoncini piantate nella neve davanti a un rifugio di montagna

Le ciaspole, chiamate anche racchette da neve, sono attrezzi che si fissano sotto lo scarpone e allargano la superficie d'appoggio del piede, così da camminare sulla neve fresca senza sprofondare. Per sceglierle bisogna partire da dove e come si useranno, dal peso di chi le indossa (zaino compreso) e dal tipo di terreno. Per usarle in sicurezza, invece, contano soprattutto la lettura del bollettino valanghe e, dove esiste il rischio di valanghe, l'attrezzatura di autosoccorso prevista dalla legge.

Le escursioni con le racchette da neve non richiedono impianti e permettono di camminare in boschi e altopiani anche in pieno inverno. Gli incidenti, però, si ripresentano di anno in anno e un opuscolo sulla sicurezza in montagna promosso tra gli altri dal CAI Alto Adige parla di “diffuse carenze a livello della preparazione personale”. Questa guida riassume cosa considerare nella scelta dell'attrezzatura, come si classificano i percorsi e quali regole valgono in Italia.

Come scegliere le ciaspole: uso, materiali e misura

La prima domanda da porsi, secondo il materiale didattico pubblicato su mobilesport.ch, è in che modo e dove si utilizzeranno le racchette. Esistono infatti modelli diversi:

  • per passeggiate nel fondovalle, con una superficie d'appoggio ampia;
  • per le zone alpine, stabili e con attacchi flessibili;
  • per gli appassionati di trail, leggeri e dal design slanciato, con buoni attacchi;
  • compatti, pensati per chi deve portarli nello zaino, come snowboarder e airboarder.

Ci sono anche modelli specifici per donne e per bambini. Quanto ai materiali, l'alluminio è leggero, offre rigidità longitudinale e trasversale e si presta a usi diversi; la plastica è più economica, adatta all'ambiente alpino e alla neve dura, ma non permette di "sentire" la neve e non si può riparare.

La misura dipende dalla lunghezza del passo, dal peso corporeo con l'equipaggiamento e dal terreno: un peso elevato richiede una superficie d'appoggio più grande, e le superfici ampie sono indicate per le zone pianeggianti con neve profonda. Gli attacchi devono funzionare con qualsiasi tempo, regolarsi facilmente (con sistema di fissaggio o cinghia) ed essere utilizzabili anche con i guanti.

Bastoncini e abbigliamento

I bastoncini aiutano ad avanzare meglio sulla neve. Le indicazioni di mobilesport.ch considerano ideali quelli da nordic walking e una valida alternativa quelli telescopici con rotelle grandi. Non esiste una lunghezza perfetta: va scelta quella che consente un movimento libero, con il braccio che forma un angolo non superiore a 90 gradi e l'avambraccio parallelo al terreno.

Per l'abbigliamento vale il principio "a cipolla", cioè più strati sovrapposti, con tessuti traspiranti in microfibra per evitare sia il surriscaldamento sia il raffreddamento. In inverno servono anche occhiali e protezione solare sulla pelle esposta.

Le difficoltà dei percorsi con le ciaspole: la scala WT

Per capire quanto è impegnativo un itinerario si può usare la scala delle difficoltà escursionistiche con racchette da neve del Club Alpino Svizzero, che va da WT1 a WT6. I gradi tengono conto di pendenza, terreno e pericoli, ma non della lunghezza del percorso, e valgono solo con buone condizioni di neve, meteo e visibilità.

GradoTipo di escursionePendenzaConoscenze richieste sulle valanghe
WT1Escursione facile, senza pendii ripidi vicinisotto i 25°Non necessarie
WT2Escursione con pendii ripidi nelle vicinanzesotto i 25°Conoscenze di base
WT3Escursione impegnativa con brevi passaggi ripidisotto i 30°Conoscenze di base
WT4Itinerario alpino, traversi e ghiacciai poco crepacciatisotto i 30°Buone conoscenze
WT5Itinerario alpino impegnativo, passaggi su roccia e ghiacciaiosotto i 35°Buone conoscenze
WT6Itinerario alpino difficile, ghiacciai molto crepacciatioltre i 35°Buone conoscenze

Fonte: Club Alpino Svizzero, scala delle difficoltà con ciaspole

Dal grado WT4 in su servono anche conoscenze dell'ambiente alpino e una buona tecnica di movimento. Il Club Alpino Svizzero raccomanda apparecchio di ricerca, pala e sonda per tutti i gradi tranne il WT1.

Bollettino valanghe: i cinque gradi di pericolo

Prima di ogni uscita con le ciaspole va letto il bollettino valanghe, che usa la scala del pericolo a cinque gradi in uso in Europa. La guida dell'AINEVA sul bollettino valanghe descrive così le possibilità per chi fa escursioni:

  1. Debole: condizioni generalmente sicure per le escursioni.
  2. Moderato: condizioni favorevoli, ma bisogna considerare le zone pericolose locali indicate nel bollettino.
  3. Marcato: le possibilità sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.
  4. Forte: le possibilità sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.
  5. Molto forte: le escursioni in genere non sono possibili.

Dal grado 3 in su l'AINEVA consiglia grande prudenza: aumentare le distanze tra i componenti del gruppo ed evitare i terreni ripidi.

Consiglio: se si è alle prime uscite, meglio iniziare con brevi escursioni in zone pianeggianti e lasciare a ciascuno il tempo di avanzare nella neve profonda al proprio ritmo. Il bollettino valanghe va controllato anche per i percorsi che sembrano facili.

ARTVA, pala e sonda: cosa dice la legge

Dal 1° gennaio 2022 si applica il decreto legislativo 40 del 2021 sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali. L'articolo 26 stabilisce che chi pratica scialpinismo, sci fuoripista o attività escursionistiche in particolari ambienti innevati, "anche mediante le racchette da neve", deve munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca (ARTVA), pala e sonda da neve laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe. Per chi viola la norma l'articolo 33 prevede una sanzione amministrativa da 100 a 150 euro.

La formulazione ha fatto discutere su quando scatti esattamente l'obbligo. Per il Club Alpino Italiano riguarda chi si inoltra in ambienti dove esiste il pericolo di valanghe, mentre in genere ne resta esclusa, ad esempio, una giornata sulla neve con la scuola su terreno quasi pianeggiante. In ogni caso l'attrezzatura serve solo se si sa usarla: le sezioni del CAI organizzano corsi di escursionismo invernale con lezioni teoriche e pratiche di autosoccorso.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra ciaspole e racchette da neve?

Nessuna: sono due nomi dello stesso attrezzo. Nei testi tecnici e nella legge italiana si parla di "racchette da neve".

Come si sceglie la misura delle ciaspole?

La misura dipende dalla lunghezza del passo, dal peso corporeo compreso l'equipaggiamento e dal terreno. Chi porta molto peso, o cammina spesso su neve profonda in piano, ha bisogno di una superficie d'appoggio più grande.

Con le ciaspole è obbligatorio avere l'ARTVA?

Secondo l'articolo 26 del decreto legislativo 40/2021, ARTVA, pala e sonda sono obbligatori per chi va con le racchette da neve in particolari ambienti innevati dove, per le condizioni nivometeorologiche, ci sono rischi di valanghe. La sanzione, fissata dall'articolo 33, va da 100 a 150 euro.

Con quale grado di pericolo valanghe si può fare una ciaspolata?

Il bollettino va sempre letto insieme al percorso scelto. Secondo l'AINEVA, con grado 1 le condizioni sono generalmente sicure, con grado 3 le possibilità sono limitate e serve una buona capacità di valutazione, mentre con grado 5 le escursioni in genere non sono possibili.

Che bastoncini usare con le ciaspole?

Vanno bene i bastoncini da nordic walking o quelli telescopici con rotelle grandi. La lunghezza giusta è quella che lascia il braccio piegato a non più di 90 gradi, con l'avambraccio parallelo al terreno.

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