NILM infiammatorio e un termine che compare spesso nei referti del Pap test e indica che il campione non mostra lesioni precancerose o tumorali, ma presenta segni di flogosi. Questo articolo chiarisce il significato clinico, le cause piu comuni, il percorso di gestione e le implicazioni per lo screening e la prevenzione, con dati e riferimenti a istituzioni come OMS, ECDC, ASCCP e Istituto Superiore di Sanita.
Se hai ricevuto un referto NILM con indicazione di flogosi, non significa cancro, ma puo richiedere trattamenti mirati per infezioni o squilibri locali e, talvolta, un controllo di follow-up. Di seguito trovi spiegazioni pratiche, numeri chiave e consigli basati su linee guida tuttora valide nel 2026.
Che cosa significa esattamente “NILM infiammatorio”
NILM e l’acronimo di Negative for Intraepithelial Lesion or Malignancy, cioe “negativo per lesioni intraepiteliali o malignita”. Quando il citologo aggiunge la nota “infiammatorio”, sta descrivendo alterazioni cellulari reattive dovute a flogosi del collo dell’utero o della vagina: sfondi ricchi di leucociti, cellule squamose con cambiamenti reattivi, muco denso, e talvolta presenza di microrganismi. In termini pratici, il referto comunica che non sono state osservate cellule sospette per displasia o tumore, ma il microambiente e irritato o infiammato. Nella maggior parte dei casi questo quadro e legato a condizioni comuni come vaginosi batterica, candidosi, trichomoniasi, cervicite, atrofia da carenza estrogenica o irritazioni meccaniche. Per molte persone, soprattutto se il test HPV e negativo e non ci sono sintomi, l’atteggiamento e conservativo e si continua con lo screening routinario. Tuttavia, se vi sono disturbi (perdite, bruciore, cattivo odore, sanguinamento post-coitale) o se l’HPV ad alto rischio e positivo, e opportuno un inquadramento piu specifico con il medico per trattare la causa della flogosi e pianificare eventuali controlli ravvicinati.
Cause frequenti della flogosi che porta a un NILM infiammatorio
La flogosi nel Pap test e un reperto molto comune e multifattoriale. In un singolo campione possono coesistere piu cause, e l’assenza di lesioni non esclude l’esigenza di trattare una condizione infettiva o irritativa. Dal punto di vista clinico, comprendere la causa aiuta a ridurre recidive e a migliorare la qualita del campione ai controlli successivi. Valutare pH vaginale, eventuali odori, caratteristiche delle perdite, fattori ormonali e abitudini igieniche fornisce indizi utili. E inoltre importante considerare i dispositivi intravaginali, i rapporti sessuali non protetti, l’uso di antibiotici recenti e le fasi del ciclo o della menopausa. In molte donne in peri-menopausa o post-menopausa, la carenza estrogenica induce atrofia e microtraumi che si riflettono come flogosi reattiva nel Pap. Infine, una corretta raccolta del campione e il tempismo rispetto a terapie topiche o mestruazioni possono ridurre la quota di flogosi aspecifica osservata in laboratorio.
Punti chiave sulle possibili cause
- Vaginosi batterica: squilibrio del microbiota con perdite grigiastre e odore.
- Candidosi: prurito, perdite bianche grumose, bruciore vulvo-vaginale.
- Trichomoniasi: perdite schiumose, irritazione, talvolta partner asintomatico.
- Cervicite da Chlamydia o Gonorrea: spesso pauci-sintomatica, richiede test NAAT.
- Atrofia ipoestrogenica: secchezza e microfissurazioni in peri-post-menopausa.
- Irritazioni meccaniche o chimiche: lavande, detergenti aggressivi, dispositivi.
Come si gestisce un referto NILM infiammatorio nella pratica clinica
La gestione dipende da sintomi, esame obiettivo, esito del test HPV, storia di screening e fattori di rischio. Le linee guida ASCCP basate sul rischio, vigenti anche nel 2026, indicano che con HPV negativo il rischio cumulativo di CIN3+ a 5 anni e circa 0,14%, inferiore alla soglia di ritorno a intervalli standard (0,15%), per cui e appropriato lo screening routinario. Se il Pap e NILM ma con flogosi importante e sintomatologia, si valuta e tratta la causa (per esempio terapia antimicotica o per vaginosi) e si puo ripetere la citologia dopo 6-12 settimane per migliorare la qualita del campione. In presenza di HPV ad alto rischio, pur con citologia NILM, il rischio immediato di CIN3+ e intorno a 0,9-1,0% in media, piu alto per HPV16/18; la gestione segue i flussi ASCCP/ISS con follow-up a 1 anno o genotipizzazione con eventuale colposcopia se genotipi ad alto rischio specifici. L’ECDC raccomanda dal 2023 il test HPV come screening primario tra 30 e 65 anni con intervallo di 5 anni, e in molte regioni questa impostazione e adottata nel 2026, integrando la citologia per triage.
NILM infiammatorio e HPV: quando preoccuparsi davvero
L’OMS sottolinea che oltre il 95% dei carcinomi cervicali e legato a infezioni persistenti da HPV; per questo, l’elemento discriminante non e la sola flogosi citologica, ma lo stato HPV. Il test HPV ad alto rischio ha una sensibilita per lesioni CIN3+ intorno al 95%, contro circa il 55-60% della citologia convenzionale, e consente di intercettare precocemente i rischi anche quando il Pap e NILM. Nel 2026, i programmi di screening organizzato in Europa privilegiano sempre piu l’HPV primario, riservando la citologia al triage e alla valutazione delle cellule reattive. Se HPV e negativo, la flogosi e di solito una questione locale da trattare; se HPV e positivo, si ragiona in base a genotipo, eta e storia. Ricorda che la presenza di flogosi non “maschera” in modo sistematico lesioni importanti quando si usa l’HPV primario, proprio grazie all’elevata sensibilita del test molecolare.
Segnali e passaggi orientativi
- HPV negativo + NILM infiammatorio: rischio molto basso, routine.
- HPV positivo non 16/18 + NILM: follow-up a 1 anno secondo ASCCP.
- HPV16/18 positivo + NILM: considerare colposcopia o triage prioritario.
- Sintomi marcati: trattare l’infezione e ripetere il Pap in 6-12 settimane.
- Esami NAAT per IST se fattori di rischio o cervicite persistente.
Sintomi, segnali clinici e quando contattare il medico
Molte persone con NILM infiammatorio sono asintomatiche, e il reperto emerge al controllo di routine. Tuttavia, sintomi come prurito, bruciore, perdite anomale o dolore nei rapporti meritano attenzione, soprattutto se ricorrenti. Il medico valuterà pH vaginale, microbiota, eventuali IST e fattori ormonali. In menopausa la secchezza e l’atrofia possono imitare o sostenere la flogosi e rispondere a terapie locali estrogeniche. Se lo spotting post-coitale si ripete, una valutazione colposcopica puo rassicurare ed escludere patologie cervicali. Ricorda che il rapporto tra sintomi e citologia non e sempre lineare: un Pap con flogosi puo comparire in una persona senza disturbi e, viceversa, sintomi importanti talvolta si associano a citologia normale. L’obiettivo e curare la causa, migliorare la qualita del campione e mantenere uno screening regolare per protezione a lungo termine.
Quando chiedere un consulto senza attendere
- Perdite maleodoranti, schiumose o grumose persistenti oltre una settimana.
- Sanguinamenti post-coitali o intermestruali ripetuti.
- Dolore pelvico, febbre o segni sistemici insieme a cervicite.
- Recidive frequenti di vaginiti nonostante terapia appropriata.
- Partner con sintomi o IST note, o multipli partner senza protezione.
Prevenzione: dal microbiota al vaccino HPV
La prevenzione di un NILM infiammatorio ruota intorno a fattori comportamentali, salute del microbiota e prevenzione dell’HPV. L’uso consapevole di detergenti (pH fisiologico, no lavande interne), il preservativo nei rapporti a rischio e il trattamento precoce delle vaginiti riducono recidive e migliorano i referti successivi. Sul fronte oncologico, l’OMS mantiene nel 2026 la strategia 90-70-90 per l’eliminazione del carcinoma cervicale, con obiettivi di copertura vaccinale, screening e trattamento. Dati OMS/IARC piu recenti indicano 661.000 nuovi casi e 348.000 decessi nel 2022 a livello globale; l’adozione del test HPV primario e dei programmi vaccinali sta migliorando le prospettive. Evidenze di popolazione da Regno Unito e Svezia mostrano riduzioni superiori all’80% delle lesioni CIN3 nelle coorti vaccinate precocemente, un beneficio che si riflette anche nei percorsi di screening. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanita e le Regioni sostengono la transizione verso screening basati su HPV e campagne vaccinali, con raccomandazioni estese a ragazzi e ragazze prima dell’inizio dell’attivita sessuale.
Qualita del campione e tempistica del controllo
Un NILM infiammatorio puo riflettere, oltre alla flogosi, un campione subottimale per eccesso di muco, sangue o essudato. Per questo, molti clinici suggeriscono di ripetere la citologia dopo trattamento locale e a distanza da mestruazioni, rapporti e terapie intravaginali. Se assumi antibiotici o hai usato ovuli di recente, segnala il dettaglio: aiutera a interpretare correttamente il quadro. Nel contesto di screening con HPV primario, la qualita del campione e comunque cruciale per l’estrazione di DNA virale; una raccolta corretta riduce esiti indeterminati. A livello di numeri, la lieve quota di ripetizioni per campione inadeguato e uno dei costi impliciti dello screening, ma si riduce con una buona preparazione. Nel 2026, l’ECDC ribadisce intervalli di 5 anni per HPV primario tra 30 e 65 anni, con citologia o genotipizzazione per triage. Questa impostazione minimizza falsi negativi, massimizza la prevenzione e permette di contestualizzare la flogosi come reperto spesso benigno e gestibile.
Domande frequenti e errori comuni da evitare
Molte persone associano la parola “infiammatorio” a qualcosa di pericoloso: in ambito citologico, quasi sempre indica una condizione benigna e reversibile. Non sospendere lo screening per timore, ma nemmeno ripeterlo troppo presto senza motivo: e meglio trattare la causa e poi, se serve, ricontrollare secondo indicazioni. In gravidanza, NILM con flogosi si gestisce in modo conservativo, trattando solo cio che e necessario e rimandando procedure non urgenti. In menopausa, discutere terapia locale estrogenica puo migliorare secchezza, dolore e qualita del Pap. Ricorda che l’HPV e frequente, spesso transitorio nei piu giovani, e che la vaccinazione resta uno strumento cardine di sanita pubblica, sostenuto da OMS, ECDC e ISS. Infine, affidati a fonti istituzionali e a linee guida aggiornate: molte risposte sono gia incorporate in percorsi basati sul rischio, efficaci nel bilanciare sicurezza e semplicita.
Checklist rapida per il referto NILM infiammatorio
- Hai sintomi? Se si, tratta la causa e valuta controllo mirato.
- HPV eseguito? Negativo: rischio molto basso; Positivo: segui il triage.
- Evita lavande o ovuli prima del prossimo Pap/HPV per 48-72 ore.
- Considera test IST se fattori di rischio o cervicite persistente.
- Verifica adesione a vaccino HPV e richiami nei familiari eleggibili.


