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Sacco a pelo: come sceglierlo e leggere le temperature

Come scegliere il sacco a pelo: cosa indicano le temperature comfort, limite ed estrema, perché il materassino conta e cosa serve nei rifugi CAI.

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Escursionista seduto dentro una tenda accanto a un sacco a pelo mentre arrotola il materassino

Per scegliere un sacco a pelo conviene partire dalla temperatura di comfort riportata in etichetta e confrontarla con le temperature minime che si prevede di trovare di notte. Il secondo elemento da considerare è il materassino: senza un buon isolamento dal suolo anche il sacco più caldo rende meno di quanto promesso. In questa guida spieghiamo cosa significano le temperature dichiarate, quali norme le definiscono e cosa serve per dormire in rifugio.

Come scegliere il sacco a pelo: la risposta breve

Le temperature stampate sull'etichetta di un sacco a pelo non sono un'indicazione di marketing libera: derivano da prove di laboratorio descritte da norme tecniche, eseguite con un manichino termico. Ogni valore corrisponde a uno stato diverso dell'organismo e quindi a un diverso livello di rischio. Per questo è utile sapere quale numero guardare prima dell'acquisto.

In pratica, la scelta si riduce a tre domande:

  • Dove dormirò? In tenda, in bivacco o in un rifugio gestito, dove le esigenze sono molto diverse.
  • In quale stagione e a quale quota? Le temperature notturne previste sono il primo dato da confrontare con l'etichetta.
  • Su cosa dormirò? Il materassino è parte integrante del sistema e influisce sul calore percepito.

Cosa significano le temperature in etichetta

Le norme sui sacchi a pelo prevedono che vengano dichiarate quattro temperature: superiore, comfort, limite ed estrema. Secondo la definizione riportata in uno studio pubblicato su Scientific Reports nel 2016, la temperatura di comfort è la soglia più bassa alla quale una donna standard può dormire per otto ore senza sentire freddo in posizione rilassata, cioè distesa sulla schiena. La temperatura limite è invece la soglia più bassa per un uomo standard che dorme rannicchiato per otto ore senza sentire freddo, sempre nelle condizioni standard di prova.

TemperaturaCosa indicaCome si usa nella scelta
SuperioreSi misura con le mani fuori dal sacco e la cerniera apertaUtile per capire se il sacco sarà troppo caldo in estate
ComfortSoglia più bassa per una donna standard che dorme 8 ore distesa sulla schiena senza sentire freddoIl riferimento più prudente per la maggior parte delle persone
LimiteSoglia più bassa per un uomo standard che dorme 8 ore rannicchiato senza sentire freddoGià al margine: il corpo si raccoglie per conservare calore
EstremaUno stato di forte stress da freddo con rischio di ipotermia, secondo il modello fisiologico della normaNon è un valore di comfort e non va usato per scegliere il sacco

Fonte: Song et al., Scientific Reports (2016); Kuklane e Dejke, International Journal of Occupational Safety and Ergonomics (2010).

Le temperature comfort, limite ed estrema si misurano con il manichino completamente dentro il sacco, cerniera chiusa e cappuccio stretto con una piccola apertura per naso e viso. Nella realtà si dorme spesso in modo diverso, con un braccio fuori o il cappuccio aperto: un motivo in più per tenere un margine.

Le norme: EN 13537 e ISO 23537-1

Le etichette fanno riferimento alla vecchia norma europea EN 13537 o alla più recente ISO 23537-1. Secondo la scheda ufficiale ISO, la seconda edizione della ISO 23537-1 è stata pubblicata a marzo 2022 e stabilisce requisiti, metodi di prova e regole di etichettatura per i sacchi a pelo per adulti destinati all'uso sportivo e ricreativo, con temperatura limite pari o superiore a -20 °C. Sono esclusi i sacchi per bambini e neonati e quelli per usi specifici, come quello militare.

Le norme non sono infallibili. In uno studio di ricercatori dell'Università di Lund presentato nel 2012 al 9° International Thermal Manikin and Modeling Meeting di Tokyo, dieci volontari (sei uomini e quattro donne) hanno svolto in tutto 20 prove di due ore in quattro sacchi con isolamenti diversi: per tre modelli le temperature previste dalla EN 13537 si sono rivelate prudenti, mentre per il sacco meno isolato la temperatura limite è risultata leggermente sovrastimata. Lo studio del 2016 su Scientific Reports osserva inoltre che rispettare le temperature di comfort e limite non garantisce di non avere freddo ai piedi, perché il metodo guarda all'equilibrio termico di tutto il corpo più che alle estremità.

Il materassino conta quanto il sacco a pelo

Sotto il corpo l'imbottitura del sacco viene schiacciata e isola poco: il calore si disperde verso il terreno. Per questo le prove di laboratorio si fanno sempre su un materassino. La norma EN 13537 richiede per la calibrazione un materassino con resistenza termica compresa tra 0,79 e 0,91 m²K/W.

Secondo l'analisi di Kuklane e Dejke pubblicata nel 2010 sull'International Journal of Occupational Safety and Ergonomics, i valori in etichetta valgono solo con un materassino simile a quello di prova (circa 0,85 m²K/W), mentre un materassino sottile (meno di 0,23 m²K/W, come 10 mm di gommapiuma) può alzare le temperature limite di 5–6 °C. Tradotto: un sacco a pelo valido per una notte fresca può risultare insufficiente se lo si stende su un materassino sottile o direttamente su un fondo freddo.

Consiglio: scegliete il sacco a pelo partendo dalla temperatura di comfort e non da quella estrema, e abbinatelo a un materassino adatto alla stagione. Se tendete a soffrire il freddo, tenete un margine di qualche grado rispetto alle minime previste.

Sacco a pelo e sacco lenzuolo nei rifugi CAI

Chi pernotta in un rifugio CAI gestito deve portare il proprio sacco lenzuolo. La circolare CAI n. 15/2025 sul tariffario rifugi 2026 stabilisce che «nel caso di pernottamento è obbligatorio l'utilizzo del sacco lenzuolo personale». Nel tariffario allegato la voce del pernottamento è indicata come «posto letto con materasso e coperte».

Il discorso cambia per tenda e bivacco, dove il sacco a pelo è la principale protezione dal freddo notturno. Prima di partire conviene verificare sul sito ufficiale della struttura o della sezione CAI che la gestisce cosa è disponibile, perché le dotazioni variano.

Freddo e ipotermia: perché non improvvisare un bivacco

Il materiale didattico del corso di Scienze motorie dell'Università di Ferrara sull'ambiente montano definisce l'ipotermia come una riduzione della temperatura corporea sotto i 35 °C, che può comparire rapidamente, per esempio dopo una caduta in acqua gelida, oppure instaurarsi progressivamente nel giro di qualche ora. Il caso tipico citato è proprio quello di chi trascorre la notte all'aperto senza un'adeguata attrezzatura da bivacco.

Lo stesso documento indica come prime misure di evitare ulteriori perdite di calore, togliere gli indumenti bagnati, isolare la persona dal terreno e coprirla con coperte o fogli isolanti, chiamando subito i soccorsi se la persona è priva di conoscenza. Anche qui torna l'isolamento dal suolo: è lo stesso principio che rende indispensabile il materassino. In caso di sintomi da freddo o di dubbi sulla propria salute, il riferimento resta il medico o il 112.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra temperatura comfort e temperatura limite?

La temperatura di comfort è la soglia più bassa a cui una donna standard dorme otto ore distesa senza sentire freddo; la temperatura limite è la soglia più bassa a cui un uomo standard dorme otto ore rannicchiato senza sentire freddo. La seconda è quindi più bassa e meno prudente.

La temperatura estrema indica fino a dove si può usare il sacco?

No. La temperatura estrema corrisponde a uno stato di forte stress da freddo con rischio di ipotermia, secondo il modello fisiologico su cui si basa la norma, e non a una condizione di comfort: per la scelta conviene guardare la temperatura di comfort.

Nei rifugi CAI serve il sacco a pelo?

Per il pernottamento nei rifugi CAI è obbligatorio il sacco lenzuolo personale; il posto letto prevede materasso e coperte. Per bivacchi e tenda serve invece un sacco a pelo adatto alle temperature.

La norma ISO 23537-1 vale anche per i sacchi a pelo per bambini?

No. La ISO 23537-1 riguarda i sacchi a pelo per adulti con temperatura limite pari o superiore a -20 °C ed esclude i sacchi per bambini e neonati e quelli per usi specifici come quello militare.

Perché ho freddo anche se il sacco è adatto alla temperatura?

Le cause possono essere un materassino sottile, che secondo uno studio può alzare le temperature limite di 5–6 °C, o una posizione diversa da quella di prova. Inoltre le norme valutano il bilancio termico di tutto il corpo e non garantiscono piedi caldi.

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